Il trademark di un logo

logo-design-trademark-processDopo aver scelto il logo per il vostro business, si deve fare in modo di proteggere i diritti del marchio. Prima di spiegare come fare questo, dobbiamo definire i termini di “marchio” e “logo”. Un marchio è una parola distintiva, un nome, una frase, un simbolo o un disegno utilizzato da una società per distinguere i propri prodotti o servizi da quelli di un’altra società. Un marchio si può proteggere assicurandosi i diritti di copyright associati in modo da non consentire ad altri di utilizzarlo. Un logo è un tipo di marchio che consiste in un design generalmente usato da una società o persona per essere collocato sui suoi prodotti o sul materiale stampato relativo ai servizi offerti. Il logo può essere un semplice disegno, un disegno con lettere o parole o un disegno fatto di parole o lettere stilizzate. Al contrario, alcuni marchi costituiti solo da lettere o parole senza alcun disegno potrebbero non essere considerati dei veri e propri loghi.

Adesso elencherò le 2 fasi che portano alla registrazione del marchio (trademarking):

Fase 1

Il primo passo consiste nel sapere se qualcuno stia già utilizzando il vostro logo: per fare questo si deve eseguire una ricerca di anteriorità. La ricerca di anteriorità vi dirà se qualcun altro sta usando un logo identico o molto simile. Se qualcuno ha già adottato il vostro logo o un logo molto simile e, nonostante questo, si procederà ad utilizzarlo lo stesso, si può venir citati in giudizio per violazione del copyright! La ricerca può essere denominativa (solo su marchi denominativi , cioè composti solo da parole) o figurativa (solo su marchi costituiti da loghi/immagini). In caso di marchi composti sia da immagini che da parole è opportuno effettuare sia la ricerca denominativa (sulle parole) che quella figurativa (sulle immagini). Per avviare una ricerca preventiva si possono seguire diverse strade. Presso alcuni uffici UPICA, che si trovano nelle Camere di Commercio di ogni Provincia, è possibile fare una ricerca consultando la Banca dati nazionale dei brevetti e dei marchi e svolgere, a costi molto contenuti, un’indagine abbastanza veritiera su quelli già esistenti. Questo tipo di indagine, tuttavia, non offre molta sicurezza e lo stesso Ministero avverte della incertezza dei dati che potrebbero risultare incompleti e aleatori.

Fase 2

Una volta stabilito che nessun altro sta usando il vostro logo, dovete assicurarvi i diritti del marchio. A seconda del territorio in cui sono tutelati si distinguono i seguenti tipi di marchio registrato:

* Marchio Nazionale : la tutela giuridica del marchio nazionale è limitata al solo territorio italiano. In Italia i marchi vengono registrati presso gli UPICA (Ufficio Provinciale Industria Commercio e Artigianato), sezione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che si trovano presso le Camere di Commercio di ogni Provincia.

* Marchio Comunitario : con un’unica azione legale la tutela giuridica del marchio comunitario è valida per tutti i Paesi membri dell’Unione Europea. La domanda di registrazione deve essere fatta pervenire all’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (UAMI), ad Alicante (Spagna).

* Marchio Internazionale : i titolari di un marchio nazionale possono estenderne la tutela nei Paesi europei ed extraeuropei che aderiscono a due accordi internazionali (l’Accordo di Madrid e il Protocollo di Madrid) depositando una domanda di marchio internazionale. La procedura di registrazione si effettua presentando un’unica domanda nella sede del WIPO di Ginevra, nella quale si indicherà il marchio, la titolarità di esso, le classi merceologiche per le quali si intende registrare il marchio e nazioni in cui si vuole tutelare il marchio; l’ufficio girerà queste domande ai singoli uffici nazionali e, salvo opposizione entro dodici mesi, il marchio si considererà registrato in tutti i Paesi indicati (salvo, appunto, in quelli in cui sorgano procedure di opposizione). Se con il marchio comunitario (sovranazionale) grazie ad unica procedura acquista la titolarità di un singolo marchio registrato valido per tutti i Paesi dell’Unione Europea, con questa procedura singola il titolare ottiene con un fascio di marchi nazionali registrati, ognuno valido per il Paese indicato nella relativa domanda. E’ consigliabile sempre farsi assistere da un avvocato in queste pratiche!

In Italia non esistono leggi che impongono particolari simboli per contraddistinguere i marchi registrati. L’aggiunta del simbolo ® accanto al marchio serve a ricordare che si tratta di segno distintivo registrato, un sistema per evitare la decadenza per volgarizzazione del marchio (poiché al pubblico viene in un certo senso ricordato che si tratta sempre di un marchio registrato, non di una denominazione generica o altro).

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